Non so voi,ma personalmente vado in periodi di lettura monotematici.
Può trattarsi di un autore, e allora mi faccio fuori metà
delle sue opere in pochi giorni,o di un genere, ed eccomi a macinare chilometri
di gialli,chick lit…o altro.
Questa settimana mi ha preso la febbre del romanzo rosa.
Sono stata lontana solo dagli Harmony,ma per il resto ci ho
dato dentro.
Ho iniziato con Palazzo Sogliano della Modignani.Mi sembrava
dovuto,del resto è l’imperatrice italiana del genere.
Titolo: Palazzo Sogliano
Autrice:Sveva Casati Modignani
Pagine: 517
Editore:Sperling & Kupfer
Non è una autrice che conosco particolarmente bene,è solo il
suo quarto romanzo che affronto,ma ci sono autori che poco sorprendono e questo
è il caso.
La Modignani odora di anni ’80.Sembra un po’il corrispettivo
nell’abbigliamento della giacca con le spalline:certo torna sempre di moda ma
sfido chiunque a trovare una donna che stia meglio con le spalline imbottite
che senza.
Non scervellatevi,non esiste.
Le va comunque riconosciuta una penna elegante e quintali di
tecnica:questa donna sa il fatto suo.
Ma quello che mi ha più indispettito è
stata la totale mancanza di personaggi “cattivi”.
In Palazzo Sogliano sono tutti
buoni,belli,ricchi,intelligenti. Persino coloro che per tradizione dovrebbero
essere bastardi (vedi alla voce “amanti”) sono delle gran brave persone.
E no Sveva!E dai!Ma dico io uno,uno solo che da piccolo ha
rubato le gomme dal tabaccaio o che ha parcheggiato in divieto di sosta o che
non si è lavato le mani dopo aver fatto la plin plin me lo dovevi inserire!
Ma tu cosi urli “Vade retro Satana”alla distinzione manichea
tra bene e male!
Non ci siamo.Bocciata. Voto: 4/10.
Ti rileggo appena tornano di moda i calzettoni a scacchi.
(Che dite?Non vi sento!Stanno tornando già?Alle brutte
notizie non c’è mai fine!)
Titolo:Il giardino dei segreti
Autrice: Kate Morton
Pagine: 593
Editore: Sperling & Kupfer
Qui la Kate mi da soddisfazione perché di cattivi ce ne sono
un bel po’:la pseudo-matrigna,la zia,lo zio,l’investigatore.Tanta brutta gente
e quintali di omertà!Ah finalmente!
La storia si sviluppa su tre piani temporali separati andando
a scovare e ricostruire la storia di una famiglia dal 1900 al presente.
Avrei sfrondato con un bel paio di cesoie buona parte delle
pagine,ma a parte questo dettaglio (?) è un romanzo gradevole soprattutto perché
siamo interessati al disvelamento dei segreti che si nascondono.
E’insieme alla protagonista infatti che piano piano
scopriamo tutta la storia e per certi versi c’è anche molto giallo, tanto che
alla fine ci scappa il morto ammazzato.
Nell’insieme non male:voto 6/10.Rimandata a settembre
(abbiate pietà ma mi sono diplomata parecchi anni fa) nella materia Sintesi.
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Titolo:Coincidenze che fanno innamorare
Autrice: Sue Watson
Pagine: 376
Edito da Newton Compton
Siamo a metà strada tra il rosa e il chick lit in questo
caso tant’è che si è rivelata la lettura più divertente.
La nostra protagonista,tradita dal marito (finalmente qui l’amante è
una bastarda…Sveva prendi appunti!) e licenziata si reinventa facendo torte.
In realtà fa anche parecchie altre cose,ma ci tengo a
soffermarmi sull’argomento pasticceria e vorrei dire solo una cosa:esiste un romanzo inglese o americano di questo
genere in cui non compaia un dannatissimo cupcake????????
Ma non se ne può più!Tortine a destra, tortine a manca,
tutte con sapori paradisiaci e talmente belle che nemmeno Michelangelo avrebbe
saputo fare di meglio.
Ma una che si mette a fare la benzinaia no??Una che ignori
cosa sia la Red Velvet e non sappia separare il bianco dal tuorlo?
No.Niente.Nada.
Se ti trovi disoccupata in un rosa non hai
alternative:infila il grembiule e prepara impasti.
Vabbe.Me ne farò una ragione anche se i dolci non so cucinarli
e le cupcakes onestamente mi fanno abbastanza schifo.
Dimenticando per un attimo il livore culinario il romanzo è
carino:divertente (l’ho già detto,vero??),ironico,a tratti sdolcinato e con il
lieto fine.
Siamo nel classico insomma,ma un classico che funziona.
Voto:7/10.
Ora dopo questa scorpacciata letteraria per compensazione
dovrò leggere Musil in aramaico.
O magari no.
Magari mi leggo un Harmony ;- )
W i romanzi rosa!(In dosi controllate!)



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