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venerdì 21 marzo 2014

Giornata mondiale della poesia:Wislawa Szymborska



Oggi 21 marzo è la giornata mondiale della poesia.

Ammetto di avere poca dimestichezza con questo genere letterario ma qualche anno fa mi innamorai di Wislawa Szymborska,(Kòrnic 2 luglio 1923 - Cracovia 1 febbraio 2012) importantissima poetessa polacca e vincitrice del premio Nobel nel 1996.






Quello che mi folgorò fu la sua enorme capacità di trasformare il quotidiano in poesia.
Le sue parole sono semplici,essenziali e perfette.
Ed è per questo che voglio condividere con voi una delle sue poesie che più amo:




Prospettiva:


da "Due punti"

Si sono incrociati come estranei,
senza un gesto o una parola,
lei diretta al negozio,
lui alla sua auto.

Forse smarriti
O distratti
O immemori
Di essersi, per un breve attimo,
amati per sempre.

D'altronde nessuna garanzia
Che fossero loro.
Sì, forse, da lontano,
ma da vicino niente affatto.

Li ho visti dalla finestra
E chi guarda dall'alto
Sbaglia più facilmente.

Lei è sparita dietro la porta a vetri,
lui si è messo al volante
ed è partito in fretta.
Cioè, come se nulla fosse accaduto,
anche se è accaduto.

E io, solo per un istante
Certa di quel che ho visto,
cerco di persuadere Voi, Lettori,
con brevi versi occasionali
quanto triste è stato.


Invito,chi ne abbia voglia,ad approfondire la conoscenza dell'opera di questa splendida donna.
Intanto...buona giornata della poesia a tutti!

sabato 1 marzo 2014

Flashmob letterario.







“Compiamo un gesto di civiltà e fiducia, il primo marzo andiamo tutti in libreria e compriamo un libro, perché la cultura è l’unico modo per salvare il nostro Paese”

Questo l'invito della fondazione culturale Caffeina Festival che oggi 1 marzo 2014 lancia il flashmob letterario.
Aderire è semplice :basterà recarsi in una qualsiasi libreria con un fiocco bianco di riconoscimento,comprare un libro,scattarsi una foto con l’acquisto e caricare l’immagine sui social network applicando gli hashtag dedicati all’evento: #1MarzoCompraUnLibro e #facciamovincerelacultura.
L'iniziativa è lodevole e  se anche non salverà il mondo della cultura salverà di certo noi stessi:con questa pioggia cosa c'è di meglio che chiudersi in casa con un nuovo libro tra le mani?
Buona lettura a tutti!

domenica 9 febbraio 2014

Il lettore snob.






Se gli nomini Fabio Volo devi immediatamente somministrargli un Maalox perché gli è preso il bruciore di stomaco.
Se ti azzardi a dire che la Rowling ha creato un capolavoro si butta in una tirata di dodici ore sul fatto che il fantasy è l’antitesi del porno:dopo i 18 anni è proibito leggerlo.
(Rischi la cecità.)
Se accenni alla trilogia delle 50 sfumature finge di non averne mai sentito parlare e subito dopo sviene.

Ma è una la parola che provoca in lui la stessa espressione di chi si è appena trovato faccia a faccia con il demonio: BESTSELLER.
Pronuncia queste dieci lettere e ti guarderà come se,nell’ordine:
- avessi tentato di uccidergli la madre brandendo un coltello da macellaio,
- fossi stato tu alla guida dell’auto che gli ha investito il cane sei anni prima,
- avessi fornito a Saddam armi di distruzione di massa.

Perché per questo soggetto il bestseller è inconcepibile.
Legge solo libri che non hanno venduto più di mille copie in tutto l’emisfero occidentale.
Trova commerciale Eco,le sorelle Bronte,Pirandello,Svevo,McEwan,McGrath e Saramago.
Forse salva Franzen.Ma nemmeno è detto.

E’alto,magro,ha i capelli castani.
Porta gli occhiali anche se ci vede benissimo perché danno un’aria intellettuale.
Ha tra i 18 e i 50 anni (dopo diventa saggio anche lui),studia i cataloghi di case editrici raffinate e sull’orlo del fallimento perché non vendono na cippa,indossa solo pull in cachemire perché la lana gli provoca prurito.
Cita autori di cui tu ignori completamente l’esistenza.
Non solo,ne conosce a menadito la biografia mentre tu non sei nemmeno certo che Dante sia nato a Firenze.
Si autocostringe a letture che per capirle davvero necessita dell’enciclopedia in 118 volumi e di 34 dizionari.

Signore e signori l’avete riconosciuto vero?
Ecco a voi lo snob letterario:chi non ne ha mai incontrato uno nella vita?
E’capitato a tutti prima o poi di imbattersi in soggetti del genere.
Ma noi che siamo lettori felici e appagati,noi che innalziamo al cielo la bandiera della libertà incondizionata sulle scelte letterarie,noi che osiamo prendere in mano persino un Harmony,di questo non ci preoccupiamo.
Sorridenti e incuriositi lo ascoltiamo accoglienti.
Leggesse ciò che più gli aggrada.

E’solo a un certo punto che personalmente iniziano a irritarsi i bulbi piliferi,che sento il menisco traballare,che le falangi mi tremano e i due neuroni che mi sono rimasti si guardano negli occhi.
Quando lo snob rivela la grande pecca del suo ragionamento:quest’uomo è convinto che noi siamo quello che leggiamo.
Tradotto:se leggi Twilight sei un idiota.
Da dove prenda un nesso consequenziale tra letture scelte e intelligenza non è dato sapere.
Ma è cosi.
E dunque tu,tu piccolo stolto che ti gingilli con Zia Mamè,che porti l’onta di esserti appassionato al Codice Da Vinci,che hai acquistato un giallo dal giornalaio perché era pure in offerta,tu,si proprio tu,sei la vergogna della cultura,lo scempio di quell’opera d’arte chiamata Letteratura.
Tu sei uno stupido.

Allora vorrei dire solo una cosa ai  miei cari snob letterari:il vostro grande problema e limite è che ci giudicate.
I libri ci formano,ci arricchiscono,ci fanno sognare trascinandoci altrove,ci fanno riflettere e divertire,a volte annoiare,altre incazzare.
I libri fanno parte della nostra vita ma non sono riflessi di noi stessi.
Quindi fatela finita e smettete di lanciarci occhiate sprezzanti.
Non abbiamo bisogno di essere redenti.
Abbiamo solo bisogno di essere lasciati in pace mentre leggiamo ciò che vogliamo.


Pace e bene a voi,fratelli di lettura snob.

mercoledì 5 febbraio 2014

#fallabreve #leaffinitàelettive

Due segnalazioni "volanti" su libri e lettori.

Per i librofili twitteriani:da qualche giorno gira il geniale hashtag #fallabreve.

Cos'è?
Ce lo spiega uno dei tre ideatori,alias Ennesimo blogghista @bloggoergosum:

"Cos'é ? 1.Prendi un'opera letta. 2.Scrivi un sunto icastico. 3.Twitta con "


Giusto qualche esempio per comprendere meglio di cosa si tratta (e come ho partecipato):



"Borghesia americana che ignora il corretto utilizzo del Prozac."


Libertà,Franzen

#fallabreve


"Sposami!"Sinossi in 5 secondi (se leggi veloce in 1) di tutti i romanzi di Jane Austen
#fallabreve


"La vera storia della mamma di Rocco Siffredi."
E' nata una star?,Nick Hornby
#fallabreve

Il ballo, Irene Nemirovsky.Sinossi a cura di Jovanotti:
"E'qui la festa?"
"Ciao mamma, guarda come mi diverto."
#fallabreve

"Come superare il tradimento:101 ragioni per non imbracciare il kalashnikov contro l'amante di tua moglie."
Le braci,Marai
#fallabreve

"Mogli e buoi dei paesi tuoi."
Né di Eva né di Adamo,Nothomb
#fallabreve

"Donna che non riesce a trovare un nome al suo gatto."
Colazione da Tiffany,Capote
#fallabreve

"L'ospite è come il pesce:dopo 3 giorni puzza."


Le catilinarie,Amélie Nothomb

#fallabreve


"Ho scritto un libro talmente brutto che mi hanno spedito a Masterpiece".
Villa Metaphora,Andrea De Carlo.


"L'amore ai tempi dei filtri anti-spam disabilitati."
Le ho mai raccontato del vento del nord,Glattauer




"Era meglio se prendevo il Frecciarossa."

Assassinio sull'Orient Express,Christie

"Pensavo fosse un'ovaia invece era un testicolo."
Middlesex,Eugenides
#fallabreve

In definitiva si tratta di un po'di sana - a tratti spietata! - ironia sui nostri amati libri.

Date una occhiata è davvero divertente e stimolante!
E,sbirciando sbirciando, troverete anche interessanti consigli di lettura.


La seconda iniziativa di cui volevo dirvi è a cura della casa editrice Feltrinelli:si chiama le affinità elettive.

Di seguito il link:


http://affinitaelettive.feltrinellieditore.it/



Si tratta di accedere tramite i nostri profili Twitter o Facebook,costruire una personale biblioteca virtuale e sulla base delle nostre scelte letterarie potremo vedere la percentuale di affinità (ribadisco letteraria!) che abbiamo con altri utenti.

Non ho ancora partecipato ma volentieri inizio a segnalarlo.

Come volentieri vi consiglio,per chi ancora non l'avesse fatto, di leggere il romanzo da cui l'iniziativa prende il titolo.

Un classico,sempre meraviglioso.








Titolo: Le affinità elettive

Autore: Wolfgang Goethe

Edizione del 2007 a cura di Einaudi













Descrizione:
Il solido matrimonio di Edoardo e Carlotta viene scosso dall'arrivo del Capitano e della giovanissima Ottilia. Ben presto le affinità elettive tendono a unire da una parte Edoardo e Ottilia e dall'altra Carlotta e il Capitano. Se Edoardo si abbandona alla passione, inebriato dai propri sentimenti, Carlotta cerca invece di frenarsi e far vincere la ragione, mentre Ottilia, «la piú dolce figlia della natura che sia uscita dalle mani di un artista» (Thomas Mann), risponde alla legge dell'istinto con un sentimento totale ma rigoroso e castissimo. Un capolavoro della letteratura di tutti i tempi nell'eccezionale traduzione di Massimo Mila, che sottrae «al limbo dei cosí detti "classici" un'opera che può ben dirsi una delle sorprendenti "primizie" del romanzo moderno».




martedì 4 febbraio 2014

I LIBRI NON SI BRUCIANO




"La casa editrice Rizzoli ha comprato questa pagina sul Corriere della Sera di oggi,probabilmente in relazione alle foto circolate sui social network che mostrano un libro di Corrado Augias bruciato in un caminetto. Augias aveva fatto alcune critiche al Movimento 5 Stelle intervistato alle Invasioni Barbariche, su La7. Rizzoli fa parte dello stesso gruppo editoriale del Corriere, RCS."(Fonte Il Post)


Lodevole l'iniziativa di questa importante casa editrice.
Ma non può non lasciare l'amaro in bocca.
Lascia un senso di sconfitta,di demoralizzazione,di decadenza.
Come diamine è possibile che ci sia ancora necessità di ricordarlo?
Come diamine è possibile che qualcuno bruci un testo di Augias?
Cosi si dimostra il plausibilissimo disaccordo di opinione?
Tu dici qualcosa che non mi piace e io brucio il tuo lavoro?
A me,napoletana,tutto questo fa venire in mente atteggiamenti camorristici.
E allora sono con Rizzoli e con tutte le case editrici e i lettori e i non lettori.

I LIBRI NON SI BRUCIANO.



E dato che in questo blog ho scelto di parlare proprio di libri,non posso che suggerirvi la lettura di  Libri da ardere di Amélie Nothomb.
Storia di una guerra in cui per sopravvivere sei costretto a bruciare i libri per scaldarti.E anche se ne va della tua vita la scelta è incredibilmente ardua.





Cosa sei disposto a fare per non patire il freddo?
Fuori la guerra imperversa. 
Uscire per strada equivale a suicidarsi.
Il gelo ti attanaglia.
Con cosa ti difendi?
Hai poche scelte.Anzi ne hai due.Riscaldarti con il corpo di qualcuno o ardere l’unico combustibile che ti resta:la carta,i libri.
Sono il professore di letteratura,il suo assistente Daniel e la sua fidanzata Marina a dover compiere questa scelta.
Il professore è cinico,ha un’ ironia sprezzante,propone ai suoi studenti opere che detesta e denigra opere che in fondo ama.
Daniel cambia fidanzata ogni anno.Ad agosto le lascia.Puntualmente.
Marina è magra,piccola,sfrontata.E’ la più aggressiva.
Benvenuto gentil sesso.
Ora aggiungete che siamo dentro l’università,mica altrove?I testi si studiano,si scandagliano,si giudicano davvero e questo rende molto meno superficiale la decisione.
La domanda,posta in maniera diversa è delle più classiche e vecchie:qual è l’unico libro che porteresti su un’isola deserta?
Dietro questo interrogativo che fa da scudo alle discussioni si celano profonde dinamiche umane,verità che dinanzi alla guerra non ha più senso lasciar segrete,bisogni primordiali,primari.

“DANIEL: Questa no, eh! È diventato il suo chiodo fisso. Qualsiasi cosa uno dica lei ribatte: «C’è la guerra». Uno la accusa di bruciare dei capolavori e lei risponde: «C’è la guerra». Uno la accusa di portare alle stelle dei romanzi spazzatura e lei risponde: «C’è la guerra». Uno la accusa di sedurre la ragazza del suo assistente e lei risponde: «C’è la guerra».
IL PROFESSORE: Il fatto è che c’è la guerra!
DANIEL: E perché questo la dovrebbe scusare?
IL PROFESSORE: Le leggi non sono più le stesse quando c’è la guerra, nel caso lei non se ne sia accorto."

Il testo essendo scritto come opera teatrale è rapidissimo.Tutto discussioni,tutto scambi,quasi nessuna descrizione se non inerenti al movimento fisico dei tre protagonisti.
Come sempre,strepitosa Amèlie.









































martedì 31 dicembre 2013

Bilanci di fine anno di una lettrice qualunque.

Giuro che a Capodanno non faccio il trenino.
Non mi vesto di rosso.
E nemmeno di nero.
(Anzi a dire il vero quest’anno non mi vesto proprio.
No,che avete capito?Non vado nuda al veglione.Non ci vado proprio!Ecco.)
Insomma immagino si sarà intuito che non sono una appassionata dell’ultimo giorno dell’anno.
Però il classico giochino del best of 2013 lo voglio fare anche io.
E quindi,mi spiace per voi ma dovete sorbirvi anche la mia lista dei libri preferiti letti quest’anno!
R u ready??????????
Andiamo!
-         Mi sono innamorata di Philippe Besson e del suo E le altre sere verrai.
-         Ho sgranato gli occhi e compreso quanto profondo possa essere il senso di colpa con Un uso qualunque di te di Sara Rattaro.
-         Ho assistito alla più bella partita di tennis che sia mai stata giocata:Agassi – La vita. Open resta senza dubbio grandioso.
-         Ho fatto uno splendido viaggio alle Maldive grazie a Goccia di Luca Bettinelli. Autore emergente che riesce a far danzare le parole.
-         E poi Jane Eyre.La mia amatissima Jane.In questo caso si è trattato di una rilettura (la ventisettesima più o meno!).Ma incanta.Rapisce.Sempre e comunque.
-         Ho amato mia madre.Grazie a due autori completamente diversi tra loro:Massimo Gramellini con il suo Fai bei sogni e Erri De Luca con Non ora,non qui. Splendidi tributi a madri perse e infinitamente amate.
-          Poi c’è chi mi ha fatto girare il mondo.E’ stato Donato Carrisi con  La donna dei fiori di carta.Se come scrittore di thriller è bravo come raccontastorie diventa eccelso. Di certo una delle scoperte più interessanti.
-         Qualcuno mi ha spezzato il cuore invece:Simona Sparaco, Nessuno sa di noi.Ho sofferto per quell’aborto terapeutico e per quella pancia dolorosamente vuota.
-         Ho visto ritratti fatti solo di parole.Me li ha donati Alessandro Baricco. Lo odio ma di fronte a MrGwyn c’è davvero da inchinarsi.
-         Infine un classico:Il postino suona sempre due volte.Storia di amanti e amori in cui non c’è traccia di posta e postini.

Ce ne sarebbero altri,molti altri.E poi ci sarebbe da parlare di quelli brutti,molto brutti!
Ma sono generosa e non me la sento di tediarvi troppo!

Buon letture nel 2014 a tutti!