Se gli nomini Fabio Volo devi immediatamente somministrargli un Maalox perché gli è preso il bruciore di stomaco.
Se ti azzardi a dire che la Rowling ha creato un capolavoro si butta in una tirata di dodici ore sul fatto che il fantasy è l’antitesi
del porno:dopo i 18 anni è proibito leggerlo.
(Rischi la cecità.)
(Rischi la cecità.)
Se accenni alla trilogia delle 50 sfumature finge di non
averne mai sentito parlare e subito dopo sviene.
Ma è una la parola che provoca in lui la stessa espressione
di chi si è appena trovato faccia a faccia con il demonio: BESTSELLER.
Pronuncia queste dieci lettere e ti guarderà come se,nell’ordine:
- avessi tentato di
uccidergli la madre brandendo un coltello da macellaio,
- fossi stato tu alla guida dell’auto che gli ha investito il
cane sei anni prima,
- avessi fornito a Saddam armi di distruzione di massa.
Perché per questo soggetto il bestseller è inconcepibile.
Legge solo libri che non hanno venduto più di mille copie in
tutto l’emisfero occidentale.
Trova commerciale Eco,le sorelle
Bronte,Pirandello,Svevo,McEwan,McGrath e Saramago.
Forse salva Franzen.Ma nemmeno è detto.
E’alto,magro,ha i capelli castani.
Porta gli occhiali anche se ci vede benissimo perché danno
un’aria intellettuale.
Ha tra i 18 e i 50 anni (dopo diventa saggio anche lui),studia
i cataloghi di case editrici raffinate e sull’orlo del fallimento perché non
vendono na cippa,indossa solo pull in cachemire perché la lana gli provoca
prurito.
Cita autori di cui tu ignori completamente l’esistenza.
Non solo,ne conosce a menadito la biografia mentre tu non
sei nemmeno certo che Dante sia nato a Firenze.
Si autocostringe a letture che per capirle davvero
necessita dell’enciclopedia in 118 volumi e di 34 dizionari.
Signore e signori l’avete riconosciuto vero?
Ecco a voi lo
snob letterario:chi non ne ha mai incontrato uno nella vita?
E’capitato a tutti prima o poi di imbattersi in soggetti del
genere.
Ma noi che siamo lettori felici e appagati,noi che
innalziamo al cielo la bandiera della libertà incondizionata sulle scelte
letterarie,noi che osiamo prendere in mano persino un Harmony,di questo non ci preoccupiamo.
Sorridenti e incuriositi lo ascoltiamo accoglienti.
Leggesse
ciò che più gli aggrada.
E’solo a un certo punto che personalmente iniziano a irritarsi
i bulbi piliferi,che sento il menisco traballare,che le falangi mi tremano e i
due neuroni che mi sono rimasti si guardano negli occhi.
Quando lo snob rivela la grande pecca del suo ragionamento:quest’uomo
è convinto che noi siamo quello che leggiamo.
Tradotto:se leggi Twilight sei un idiota.
Da dove prenda un nesso consequenziale tra letture scelte e
intelligenza non è dato sapere.
Ma è cosi.
E dunque tu,tu
piccolo stolto che ti gingilli con Zia Mamè,che porti l’onta di esserti
appassionato al Codice Da Vinci,che hai acquistato un giallo dal giornalaio perché
era pure in offerta,tu,si proprio tu,sei la vergogna della cultura,lo scempio
di quell’opera d’arte chiamata Letteratura.
Tu sei uno stupido.
Allora vorrei dire solo una cosa ai miei cari snob letterari:il vostro grande
problema e limite è che ci giudicate.
I libri ci formano,ci
arricchiscono,ci fanno sognare trascinandoci altrove,ci fanno riflettere e
divertire,a volte annoiare,altre incazzare.
I libri fanno parte della nostra
vita ma non sono riflessi di noi stessi.
Quindi fatela finita e smettete di lanciarci occhiate
sprezzanti.
Non abbiamo bisogno di essere redenti.
Abbiamo solo bisogno di essere lasciati in pace mentre leggiamo ciò che vogliamo.
Pace e bene a voi,fratelli di lettura snob.

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