domenica 9 febbraio 2014

Il lettore snob.






Se gli nomini Fabio Volo devi immediatamente somministrargli un Maalox perché gli è preso il bruciore di stomaco.
Se ti azzardi a dire che la Rowling ha creato un capolavoro si butta in una tirata di dodici ore sul fatto che il fantasy è l’antitesi del porno:dopo i 18 anni è proibito leggerlo.
(Rischi la cecità.)
Se accenni alla trilogia delle 50 sfumature finge di non averne mai sentito parlare e subito dopo sviene.

Ma è una la parola che provoca in lui la stessa espressione di chi si è appena trovato faccia a faccia con il demonio: BESTSELLER.
Pronuncia queste dieci lettere e ti guarderà come se,nell’ordine:
- avessi tentato di uccidergli la madre brandendo un coltello da macellaio,
- fossi stato tu alla guida dell’auto che gli ha investito il cane sei anni prima,
- avessi fornito a Saddam armi di distruzione di massa.

Perché per questo soggetto il bestseller è inconcepibile.
Legge solo libri che non hanno venduto più di mille copie in tutto l’emisfero occidentale.
Trova commerciale Eco,le sorelle Bronte,Pirandello,Svevo,McEwan,McGrath e Saramago.
Forse salva Franzen.Ma nemmeno è detto.

E’alto,magro,ha i capelli castani.
Porta gli occhiali anche se ci vede benissimo perché danno un’aria intellettuale.
Ha tra i 18 e i 50 anni (dopo diventa saggio anche lui),studia i cataloghi di case editrici raffinate e sull’orlo del fallimento perché non vendono na cippa,indossa solo pull in cachemire perché la lana gli provoca prurito.
Cita autori di cui tu ignori completamente l’esistenza.
Non solo,ne conosce a menadito la biografia mentre tu non sei nemmeno certo che Dante sia nato a Firenze.
Si autocostringe a letture che per capirle davvero necessita dell’enciclopedia in 118 volumi e di 34 dizionari.

Signore e signori l’avete riconosciuto vero?
Ecco a voi lo snob letterario:chi non ne ha mai incontrato uno nella vita?
E’capitato a tutti prima o poi di imbattersi in soggetti del genere.
Ma noi che siamo lettori felici e appagati,noi che innalziamo al cielo la bandiera della libertà incondizionata sulle scelte letterarie,noi che osiamo prendere in mano persino un Harmony,di questo non ci preoccupiamo.
Sorridenti e incuriositi lo ascoltiamo accoglienti.
Leggesse ciò che più gli aggrada.

E’solo a un certo punto che personalmente iniziano a irritarsi i bulbi piliferi,che sento il menisco traballare,che le falangi mi tremano e i due neuroni che mi sono rimasti si guardano negli occhi.
Quando lo snob rivela la grande pecca del suo ragionamento:quest’uomo è convinto che noi siamo quello che leggiamo.
Tradotto:se leggi Twilight sei un idiota.
Da dove prenda un nesso consequenziale tra letture scelte e intelligenza non è dato sapere.
Ma è cosi.
E dunque tu,tu piccolo stolto che ti gingilli con Zia Mamè,che porti l’onta di esserti appassionato al Codice Da Vinci,che hai acquistato un giallo dal giornalaio perché era pure in offerta,tu,si proprio tu,sei la vergogna della cultura,lo scempio di quell’opera d’arte chiamata Letteratura.
Tu sei uno stupido.

Allora vorrei dire solo una cosa ai  miei cari snob letterari:il vostro grande problema e limite è che ci giudicate.
I libri ci formano,ci arricchiscono,ci fanno sognare trascinandoci altrove,ci fanno riflettere e divertire,a volte annoiare,altre incazzare.
I libri fanno parte della nostra vita ma non sono riflessi di noi stessi.
Quindi fatela finita e smettete di lanciarci occhiate sprezzanti.
Non abbiamo bisogno di essere redenti.
Abbiamo solo bisogno di essere lasciati in pace mentre leggiamo ciò che vogliamo.


Pace e bene a voi,fratelli di lettura snob.

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