mercoledì 26 febbraio 2014

Shining vs Doctor Sleep:Stephen King





Titolo: Shining

Autore: Stephen King 

Pagine: 588 

Edizione Bompiani del 2014




Descrizione:
L'Overlook,uno strano e imponente albergo che domina le alte montagne del Colorado, è stato teatro di numerosi delitti e suicidi e sembra aver assorbito forze maligne che vanno al di là di ogni comprensione umana e si manifestano soprattutto d'inverno quando l'albergo chiude e resta isolato per la neve.Uno scrittore fallito,Jack Torrance, con la moglie Wendy e il figlio Danny di cinque anni,accetta di fare il guardiano invernale all'Overlook ed è allora che le forze del male si scatenano.Dinanzi a Danny,che è dotato di potere extrasensoriale, lo shine,si materializzano gli orribili fatti accaduti nelle stanze dell'albergo, ma se il bambino si oppone con forza a insidie e presenze,il padre ne rimane vittima.










Titolo: Doctor Sleep

Autore: Stephen King

Pagine: 516

Edito da Sperling & Kupfer nel 2014



Descrizione:
Perseguitato dalle visioni provocate dallo shining,la luccicanza,il dono maledetto con il quale è nato,e dai fantasmi dei vecchi ospiti dell'Overlook Hotel dove ha trascorso un terribile inverno da bambino,Dan ha continuato a vagabondare per decenni.Una disperata vita on the road per liberarsi da un'eredità paterna fatta di alcolismo, violenza e depressione.Oggi, finalmente, è riuscito a mettere radici in una piccola città del New Hampshire,dove ha trovato un gruppo di amici in grado di aiutarlo e un lavoro nell'ospizio in cui quel che resta della sua luccicanza regala agli anziani pazienti l'indispensabile conforto finale.Aiutato da un gatto capace di prevedere il futuro,Torrance diventa Doctor Sleep,il Dottor Sonno.Poi Dan incontra l'evanescente Abra Stone,il cui incredibile dono, la luccicanza più abbagliante di tutti i tempi, riporta in vita i demoni di Dan e lo spinge a ingaggiare una poderosa battaglia per salvare l'esistenza e l'anima della ragazzina.Sulle superstrade d'America, infatti, i membri del Vero Nodo viaggiano in cerca di cibo.Hanno un aspetto inoffensivo: non più giovani, indossano abiti dimessi e sono perennemente in viaggio sui loro camper scassati.Ma come intuisce Dan Torrance,e come imparerà presto a sue spese la piccola Abra,si tratta in realtà di esseri quasi immortali che si nutrono proprio del calore dello shining.


Danny is back.


Quando ero piccola possedevo quella che King chiama la “luccicanza”.
Una sorta di preveggenza,precognizione,intuito,stregoneria,chiamatela come vi va.
Non si spiegherebbe altrimenti il fatto che il primo libro da me acquistato in piena autonomia fu proprio uno dei capolavori di questo autore:It.

Poi questa luccicanza devo averla persa per strada dato che per anni ho smesso di leggere il re dell’horror.
Finche non mi hanno fortemente suggerito 22/11/63,rassicurandomi che non faceva affatto paura.
(Si,lo ammetto non sono intrepida,nemmeno sui libri.)
Ed è cosi che ho riscoperto il mio antico amore per questo autore,rinnovato con l’ uscita e la lettura di Joyland.

Ma poi mi sono trovata davanti a Doctor Sleep.
Che fare?Restare in astinenza dal Re o superare le mie fobie?
Armata di forza e coraggio ho deciso di partire per il mio viaggio verso Danny Torrance e inevitabilmente il primo passo è stato Shining.
Inutile dire che pur non avendo mai visto il film la faccia di Jack Torrance era volente o nolente quella di Jack Nicholson!
Al di là dell’aver scoperto che in fondo tutta questa fifa addosso non me la metteva,ero curiosa di leggere in sequenza i due libri per scoprire come King fosse cambiato negli anni.

Se Shining resta senza ombra di dubbio un classico dell’autore è in Doctor Sleep che viene fuori tutta la potenza divenuta ormai atto.
La differenza è netta,evidentissima.
King ormai possiede la penna e ne fa ciò che vuole con talento e dimestichezza.
Si vede dallo stile:molto più pulito,meno caotico e ingarbugliato nonostante la trama sia più complessa.
Si vede dai personaggi:in Shining sono solo quattro mentre Doctor Sleep può essere considerato a tutti gli effetti un romanzo corale.
Sono molti,tanti,tutti perfettamente visibili.
Si vede dai temi trattati:in primis l’alcoolismo che,se nel primo romanzo assumeva le sembianze di uno spettro malvagio,nel seguito diventa un problema concreto,tangibile,che richiama anche una realtà come quella degli alcoolisti anonimi.
E poi c’è ironia,sarcasmo,sembra quasi di sentire lo scrittore sghignazzare alle nostre spalle,o forse in particolar modo alle spalle degli americani.
(Vedi alla voce “Popolo dei Camper”.)

In definitiva è un King molto più raffinato questo,molto più libero.
E’il King che ho imparato ad amare con l’età adulta ed è il King che voglio continuare a leggere.


Tanto ormai non mi fa più paura :- )

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