Titolo: La donna dei fiori di carta
Autore: Donato Carrisi
Pagine: 170
Edito da Longanesi nel 2012
Descrizione:
Il monte Fumo è una cattedrale di ghiaccio,teatro di una battaglia decisiva.Ma l'eco dei combattimenti non varca l'entrata della caverna in cui avviene un confronto fra due uomini.Uno è un prigioniero che all'alba sarà fucilato, a meno che non riveli nome e grado.L'altro è un medico che ha solo una notte per convincerlo a parlare,ma che ancora non sa che ciò che sta per sentire è molto più di quanto ha chiesto e cambierà per sempre anche la sua esistenza.Perché le vite di questi due uomini che dovrebbero essere nemici,in realtà, sono legate.Sono appese a un filo sottile come il fumo che si leva dalle loro sigarette e dipendono dalle risposte a tre domande.Chi è il prigioniero?Chi è Guzman?Chi era l'uomo che fumava sul Titanic?Questa è la storia della verità nascosta nell'abisso di una leggenda.Questa è la storia di un eroe insolito e della sua ossessione.Questa storia ha attraversato il tempo e ingannato la morte, perché è destinata al cuore di una donna misteriosa.
Quante volte ci siamo
innamorati di un libro?
Accade raramente,ammettiamolo.
A me è successo.
Subito,di colpo,dalla prima
riga,senza esitazioni:è stato amore per La donna dei fiori di carta.
Donato Carrisi è venuto da me e circondandomi di sicurezza mi ha condotto in un
viaggio attraverso il mondo.
Siamo stati ovunque.
Abbiamo udito parole,racconti,suoni,musiche.
A Marsiglia abbiamo ascoltato
l’unica persona al mondo che poteva spiegarci cosa fosse l’amore.
A Parigi abbiamo danzato al
Gran Ballo e visto un uomo trovare e conquistare la donna della sua vita.
In Cina abbiamo sentito i
monti intonare canzoni.
D’amore,ma forse è superfluo aggiungerlo.
D’amore,ma forse è superfluo aggiungerlo.
Abbiamo scalato il Monte
Fumo,siamo entrati in una prigione.
Faceva freddo,tanto.
Ma un prigioniero ci ha
scaldato con le sue parole lasciandoci dimenticare la guerra che fuori continuava
a imperversare.
Abbiamo passeggiato sul ponte
del Titanic,un signore fumava il suo ultimo sigaro.
Chissà chi era.
E poi il lungo viaggio verso
l’America per trovare la verità.
L’abbiamo scovata ed era
meravigliosa:l’amore non si possiede,può solo essere preso in prestito.
Allora mio caro Donato,io non solo mi inchino davanti a te,ma ti presto anche
un po’del mio amore.
Perché il tuo stile,la tua penna e il tuo animo mi hanno fatto sognare.
La tua poesia mi ha
conquistato.
Senza se e senza ma.
Mi sono innamorata.
Leggetelo.
Innamoratevi anche voi.

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